Separazione, solitudine ed amore

Con il peccato originale è entrata la morte nell’umanità.
Morte significa “separazione” e quindi col peccato originale l’umanità è morta nel senso che si è separata da Dio.
Alcuni aggiungono che il peccato abbia prodotto anche la separazione dell’uomo rispetto ad altri esseri umani, agli animali, alla natura, alla creazione stessa.
Se accettiamo per vera questa affermazione possiamo dire che l’uomo a causa del peccato è stato catapultato in uno stato di solitudine prima sconosciuto.
Per colmare tale solitudine siamo ricorsi
– alla fuga dalla realtà (ad esempio attraverso droghe, alcol, ecc.)
– a riti orgiastici o più semplicemente a rapporti sessuali occasionali,
– al lavoro,
– all’arte,
– all’omologazione (pur di sentirsi approvati si fa tutto ciò che la società ti impone)
– all’appartenenza ad una comunità (tifoseria da stadio, servizio militare, ecc.),
– o, infine, al matrimonio.
Alcune di queste soluzioni sono positive ma si sono rivelate tutte o temporanee o non risolutive, alcune addirittura sono dannose e peggiorative.
Ecco l’importanza dell’amore, l’unico collante che può farci vincere la solitudine alla quale siamo costretti.
Ma noi siamo incapaci di amare a causa del peccato originale, l’unico modo per risolvere il nostro problema è di accettare Gesù come salvatore, perché con la sua morte e resurrezione ha pagato per noi il peccato che ci teneva imprigionati e ha provveduto per noi una soluzione alla nostra solitudine.
Se riconosciamo Gesù e accettiamo la sua opera in modo totale ed intimo, lo Spirito Santo verrà ad abitare in noi, ci condurrà alla guarigione e non saremo mai più soli.

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