L’umiltà per essere vincenti

La società moderna, contrariamente al consiglio della Bibbia, suggerisce di vivere con orgoglio, con un fare altezzoso ed arrogante perché – essa dice – quest’atteggiamento è quello delle persone che hanno potere.
La psicologia sociale moderna però rivela il motivo per cui viene consigliata questa attitudine: dato che la base del capitalismo è la produzione, si ha interesse che gli individui siano in continua competizione tra di loro, in questo modo essi sono più produttivi e i loro comportamenti diventano prevedibili, simili ad automi nell’ingranaggio della produzione, infine essi sono innocui perché incapaci di associarsi per realizzare una lotta comune.
Al contrario la Bibbia esalta l’umiltà e la mansuetudine, queste inclinazioni sono di tipo collaborativo eppure esse esaltano il valore individuale di ciascuno.
Esse, difatti, presuppongono che tutti gli uomini siano diversi e che abbiano qualità differenti e che, quindi, ciascuno possa dare il suo contributo nelle diverse aree della vita (1Corinzi 12:15-21).
La Bibbia non condivide neppure la moderna divisione degli uomini in perdenti e vincenti (tipica della società odierna per gli stessi motivi detti sopra) per la Bibbia tutti gli uomini sono vincenti in quanto creature di Dio e tutti sono perdenti in quanto imperfetti e peccatori, ma la croce ha vinto le nostre debolezze rendendoci più che vincitori grazie al nostro Signore Gesù.

You can leave a response, or trackback from your own site.

Leave a Reply

Subscribe to RSS Feed Follow me on Twitter!